Agricoltura di montagna

In montagna non si può parlare di un agricoltura che sfrutta il territorio ma solo di agricoltura che lo tutela. Il doppio della fatica per la metà della resa, ma ne vale la pena per mantenere le nostre Dolomiti intatte in una fotografia senza tempo

4 generazioni di agricoltori

Questa storia non inizia oggi, bensì più di centodieci anni or sono, con il mio bisnonno Celeste che, nella sua piccola azienda agricola dei primi del ‘900, vantava un campo di patate, sei galline, un glorioso gallo e otto meli, già cresciuti quando fece suo quel fazzoletto di terra di terra.

Un concetto di stalla etica

Negli ultimi anni abbiamo intrapreso la scelta di un allevamento più sostenibile e rispettoso.
Alleviamo quasi 200 gallina a "duplice attitudine" libere di razzolare all'aperto.
Antenate delle moderne ovaiole le galline a duplice attitudine sanno essere ottime chioccia con una discreta produzione di uova (metà della produzione di un'ovaiola), ma una volta diventate anziane si pio ancora ottenere una carne di qualità. La scelta di ridurre le quantità (uova e cane), è legata alla sempre più crescente voglia di poter garantire una più bella e longeva vita possibile ai nostri animali.
In oltre alleviamo 10 maiali allo stato semi brado alimenti con scarti di produzione degli orti come patate, zucca, frutta, ma anche cruscame e sfarinati di cereali. Il tutto per garantire un ottima qualità della carne ma una anche una dieta equilibrata riprendendo le usanza di un tempo.
Alleviamo inoltre faraone e conigli per il fabbisogno dell'agriturismo.

Frutteto e orto

Quando fu fondata l'azienda un po' per mancanza di reperibilità o finanza, non veniva utilizzato nessun pesticida o fertilizzante chimico.
Col passare degl'anni abbiamo fatto di necessità virtù, facendo di un agricoltura naturale e sostenibile uno stile di vita. Ad oggi coltiviamo in modo completamente naturale circa 9 ettari in ortofrutticola.

Il frutteto è composto principalmente dalla coltivazioni di meli (circa 1200 piante) per lo più specie autoctone come melo della Rosetta, melo Tedesco, Pom Ruden, melo Cotogno ma anche una piccola parte di Golden e Pink Lady. La restante parte è composta: in serra da fragole ed a cielo aperto pere, ribes, more, lamponi, mirtilli selvatici, kiwi arguta e susine.

Negl'orti coltiviamo per la maggior parte specie autoctone come mais Sponcio, fagioli Gialet, fagioli Lamon, zucca Santa Bellunese, ma anche patate, zucca violino, Beretta Piacenza e Delizia, cipolle, insalata e altri piccoli ortaggi.
Tutto ciò che coltiviamo viene poi utilizzato per il fabbisogno dell'agriturismo il restante vieni poi trasformato ne prodotti come confetture, succo etcc.

Erbe e fiori

La parte più silenziosa dell'azienda agricola è sicuramente il foraging.
Raccogliamo a mano sulle nostre montagna moltissime erbe e fiori, dall'Aglio orsino, silene, achillea fino ai fiori di primula, acacia, ma anche tartufo, licheni e funghi.
Dove non arriviamo noi ci affidiamo a Karin e Lorenzo due raccoglitori bellunesi che sposano a pieno i nostri valori. Perché il foraging per noi rappresenta uno spettro più grande: quello della tutela di un territorio, perché in un fragile ecosistema come il nostro l'abbandono ne rappresenta la morte.
Il oltre dal 2023 abbiamo adibito una serra alla produzione di fuori ed erbe come il fiordaliso, calendula, boragine, melissa, finochietto ed altre.

Gli animali da compagnia

Star indiscusse dei nostri social, sono anima e vita dell'azienda agricola. A partire dalla gallina Brigida, fino a tutte le caprette del Bebe's ranch.
Anche se può sembrare solo una scelta estetica le nostre capre tibetane sono un grande aiuto alla tutela del territorio. Ghiotte di rovi diventano quasi essenziali nelle fasi di disboscamento per ripristinare i pascoli come erano un tempo.